UNA “STORIA” PIÙ VICINA
Di: Eleonora Andronaco
Incontro nell’auditorium dell’Istituto Amaldi. Argomento? L’Egitto, tormento per le nuove generazioni di Torinesi. Si cominciano le visite al celeberrimo Museo Egizio fin dalle elementari, e gli studenti del Liceo, dopo l’annuncio entusiasta della Prof di Storia dell’imminente incontro di egittologia, sbuffano dietro ai banchi, aspettando la fine dell’ora. Ma questa volta è diverso. Perché, invece della solita pappardella girata e rigirata delle cervella tirate fuori dal naso di un cadavere fresco, qui si parla di uomini. Sì, uomini veri, non come ce li siamo sempre immaginati, con le lance sempre troppo lunghe e i cimieri sempre troppo alti, leggendari, che non riconosceremmo mai in uno di noi, perché vediamo come lontanissimi, irraggiungibili ed inimmaginabili. Come Alessandro Magno, il Grande, il cui corpo non è mai stato trovato. Misteri ancora irrisolti e miti odierni sfatati sono infatti i temi dominanti dell’incontro, che è riuscito ad appassionare e a stuzzicare l’immaginazione di molti all’interno dell’Auditorium, anche dei più propensi ad annoiarsi.
Sono state proiettate diapositive di luoghi fantastici ed incontaminati: oasi, tramonti suggestivi e deserti bianchi, di cui si può quasi respirare l’aria, aiutati dalle dettagliate descrizioni di chi quelle foto le ha scattate. Molti sono i dubbi degli studenti a cui le ricerche archeologiche non sanno ancora dare risposta, ma una cosa è certa: dopo questo incontro la storia di migliaia di anni fa ci appare molto più vicina.